La meravigliosa storia dello scambio musicale tra l’Italia e i Paesi Bassi

This article was written to accompany the New Dutch Academy's “Royal Command Performance” given in 2004 for Her Majesty Queen Beatrix of the Netherlands and His Excellency President Ciampi of Italy and their guests in the Presidential Palace “Palazzo Quirinale” in Rome.The performance was part of Queen Beatrix's 2004 state visit to Italy. The concert was broadcast live on radio and television (RAI).

The orchestral programme was specially designed for the occasion by the NDA's director Simon Murphy, celebrating the long history of highly enriching, bilateral cultural exchange between the Netherlands and Italy. The programme featured 18th century Italian works published in the Netherlands and 18th century Dutch music written in the Italian(ate) musical language. The New Dutch Academy Orchestra conducted by Simon Murphy performed works by Corelli, De Fesch and van Wassenaer. Soloist for the occasion was Baroque Flautist Georgia Browne performing Vivaldi's Concerto in A minor.

Il Programma  

Nella prima metà del diciottesimo secolo il linguaggio musicale italiano era quello più usato in tutta Europa. La terminologia compositiva musicale italiana era all’ordine del giorno – sonata, concerto, cantata, aria – ed il Nord Europa era affascinato dallo stile e dalla prassi esecutiva italiana, ricca di ornamenti e fioriture, caratterizzata da un’accattivante e oltremodo espressiva gestualità musicale.

A quell’epoca nei Paesi Bassi si concentravano i più importanti editori e distributori di musica. Quale punto focale culturale e cosmopolita d’Europa, era in Olanda che convergevano da ogni dove informazioni e conoscenze, per poi diffondersi nuovamente sotto forma di pubblicazioni.

Gli editori di musica olandesi amavano in modo particolare la musica e le opere provenienti dall’Italia. Si avvalevano di una rete di contatti molto estesa, retaggio della loro tradizione commerciale, che abbracciava tutto il continente e che permetteva loro di essere sempre aggiornati sugli ultimi sviluppi musicali in Europa. Conseguentemente furono gli editori olandesi a pubblicare con regolarità le prime edizioni di molte opere che contribuirono poi a cambiare la storia della musica.

Trevisani's design for the frontispiece of the first publication of Corelli's Concerti Grossi (Roger, Amsterdam, 1714)

La prima edizione fatta da Roger ad Amsterdam nel 1714 dei Concerti Grossi di Corelli ne è un esempio. La successiva diffusione di quest’opera in tutta Europa provocò lo scatenarsi in quell’epoca di una vera e propria infatuazione collettiva per la musica di Corelli. Questo concerto ed altri lavori di Corelli infatti furono tra i più eseguiti, acquistati, copiati, citati e ripubblicati, - oltre ed essere considerati punto di riferimento stilistico per compositori ed esecutori -, di tutto il diciottesimo secolo. E ancora, è grazie a questa pubblicazione che oggi possiamo apprezzare le opere di questo compositore romano dell’epoca barocca.

Oltre a Corelli, altri compositori romani videro molte delle loro opere pubblicate nei Paesi Bassi Composizioni di musicisti originari di altre città italiane, come per il veneziano Vivaldi, pure ebbero il loro battesimo editoriale nei Paesi Bassi.

Nel diciottesimo secolo la scena dell’esecuzione e della composizione nei Paesi Bassi era altrettanto vibrante ed eccitante. L’Olanda non nutrì soltanto talenti nazionali, ma attrasse anche grandi artisti internazionali come il violinista e compositore Locatelli, che elesse l’Olanda a sua Patria. Grazie al confluire nei Paesi Bassi delle più recenti composizioni di musicisti provenienti da tutta l’Europa, i compositori olandesi vennero a trovarsi in una posizione geografica e culturale privilegiata, tale da permettere loro di essere costantemente al corrente delle ultime novità e delle tendenze musicali in atto. I Paesi Bassi erano inoltre una tappa importante nel circuito europeo di concerti, potendo così beneficiare regolarmente delle esecuzioni di grandi star musicali straniere in tournée oltre che dei talenti di casa. I compositori olandesi di quel periodo condivisero in gran parte l’amore europeo verso lo stile musicale italiano e scrissero quindi molti lavori, ricalcando il linguaggio musicale italiano diffusosi in tutta Europa.

Il presente programma prevede due concerti olandesi scritti secondo i canoni dello stile italiano, il primo dei quali composto in modo talmente verosimile da essere stato considerato per secoli opera di un vero musicista Italiano, Pergolesi. Studi recenti hanno attribuito l’opera in questione ad un Olandese, Van Wassenaer. Il secondo concerto è stato scritto dal compositore De Fesch, olandese di nascita. De Fesch si traferì in Inghilterra molto presto, agli inizi della sua carriera e così facendo, divenne uno dei pochi compositori stranieri che osò scalfire il monopolio di Händel sulla scena musicale londinese. Come Corelli a Roma, De Fesch lavorò insieme a Händel a Londra come maestro concertatore. A Londra lo stile italiano era forse al massimo della sua popolarità e De Fesch divenne molto famoso componendo in quello stile. Il concerto grosso di De Fesch in Mi Minore è un omaggio al concerto “per la notte di Natale” del romano Corelli – opera 6 n. 8 pubblicata nel 1714 ad Amsterdam – il concerto con cui si concluderà la serata.

Il programma di questa sera, affiancando opere di compositori italiani - pubblicate in Olanda - ad opere di compositori olandesi in stile italianizzante, si propone quindi di mettere in luce la meravigliosa storia dello scambio musicale tra l’Italia e i Paesi Bassi, trovando motivo di celebrazione di questa tradizione che è stata fonte di arricchimento sia per l’una che per l’altra nazione e, al contempo, del patrimonio culturale europeo nel senso più ampio della parola.

Simon Murphy, L’Aja, settembre 2004.

Simon Murphy NDA Palazzo Quirinale Bernini

In collaborazione con:

Ministero degli Affari Esteri del Regno dei Paesi Bassi, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, RomaEuropa festival, Radio Nederland Wereldomroep, Muziekgroep Nederland e Radio Rai Tre



Il Programma 

L'Orchestra da Camera della "New Dutch Academy", diretta da Simon Murphy

esegue - con strumenti autentici - opere di Corelli, Vivaldi, van Wassenaer e De Fesch. 
 

Unico Wilhelm van Wassenaer (1692 - 1766)

  • Largo Andante
  • Allegro Moderato

Dal Concerto in Si bemolle maggiore n. 2 dei Concerti Armonici (precedentemente attribuiti a Pergolesi) (prima edizione pubblicata da C. Ricciotti, Den Haag, 1740)

Willem De Fesch (1687 - 1761)

Concerto in Mi minore opera 2 n. 1 (pubblicata da J. Roger, Amsterdam)

  • Adagio
  • Poco Allegro
  • Grave
  • Adagio
  • Giga Spirituoso

Antonio Vivaldi (1678 - 1741)

Concerto in La minore per flauto, archi e basso continuo (prima edizione pubblicata da La Cene, Amsterdam, 1732)

  • Allegro non molto
  • Larghetto
  • Allegro

Arcangelo Corelli (1653 - 1713)

Concerto da chiesa in Sol minore “fatto per la notte di Natale”, op. 6 no 8 (prima edizione pubblicata da E. Roger, Amsterdam, 1714)

  • Vivace – Grave
  • Allegro
  • Adagio – Allegro – Adagio
  • Vivace – Allegro – Largo (Pastorale)

Arcangelo Corelli (1653 - 1713)

  • Ciaccona (dall’opera II)

 

Listen to Vivaldi's Concerto in A minor performed in the Palazzo Quirinale Rome by Georgia Browne and The New Dutch Academy conducted by Simon Murphy live on the web radio